Danny the dog.
   Ovvero, come un film con un discreto inizio possa rovinarsi indecorosamente per colpa del vecchio Zio Tom di turno carico di sentimenti.
   Eppure, com'è cominciato tutto?

   "La colonna sonora di Danny the dog è dei Massive Attack, devi vederlo assolutamente!"
   "C'è la colonna sonora dei Massive Attack, è una figata!"
   Ecco, com'è cominciato tutto. Due teste di cazzo che mi consigliano quel film. Solo adesso capisco perchè nessuno è mai andato oltre nella descrizione.
   E mi dispiace perchè tutto era partito per il meglio: pugni, calci, testate. Non è facile convincere la mia ragazza a vedere un film che non sia di Almodovar.

   Dicevo, Danny the dog parte bene.
   Bob Hoskins, uno strozzino estorsore, alleva un piccolo finocchio asiatico come un cane da combattimento: pugni, calci, testate. Non è facile convincere la mia ragazza a farmi un pompino durante un film d'azione.

   Dicevo, il piccolo Danny è una macchina da guerra perfetta: pugni, calci, testate. Mi stava piacendo ma poi, a un certo punto, entra in scena Morgan Freeman.
   Morgan Freeman.
   Oh, merda.

   Che cazzo ci fa Morgan Freeman in un picchiaduro ai limiti del trash?
   Occristo, è anche cieco.
   E suona pure il pianoforte.
   Cos'è, Mandela durante una parodia di Ray Charles in un party di beneficenza?
   Dicevo, compare Morgan Freeman e il film devia inesorabilmente sul sentimentale: il saggio orbo di colore accoglie Danny nella sua casa insieme alla sua figliastra, una ragazzina dai capelli rossi prole della sua ex-moglie morta. Così adesso coabitano nella stessa casa un negro cieco vedovo, un'orfana pel di carota e un orientale con difficoltà di apprendimento: che figli di puttana.
   Mi domando dove abbiano nascosto il nano sordomuto omosessuale che si sta convertendo all'ebraismo.

   Così il vecchio musicista dalla pelle d'ebano ospita Danny, lo redime e gli rovina per sempre la carriera nel mondo dei combattimenti illegali relegandolo ad una vita semplice ma piena di valori positivi come la musica, l'amore verso il prossimo e le troie dai capelli rossi.
   Ma adesso immagino sarai contento, Morgan.
   Bravo.
   Sei un vero eroe.
   Clap clap clap.


Morgan Freeman mentre fissa il nano sordomuto omosessuale che si sta
convertendo all'ebraismo: la prova della sua falsa invalidità.


   Eppure sono uno dalla mentalità aperta, comprendo l'intenzione artistica di unire stili e tecniche eterogenee in un solo film ma, quando ti va male, fai la fine della Rosa nel Pugno, l'unione tra socialisti e radicali: vecchi di merda che odiano i giovani che si fanno le canne e giovani che si fanno le canne che odiano i vecchi di merda.
   Una fine del cazzo.

   Ah, e la colonna sonora è una vomitata a spruzzo.

   In conclusione vaffanculo Morgan Freeman, sei uno stronzo.
   Mi devi due ore di vita, figlio di puttana.
   E che tu possa morire inculato con un fusto di cotone.












8 commenti:

  1. Cazzo, e io che l'avevo pure votata la Rosa nel Pugno.
    Fanculo Morgan Freeman.

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  2. la rosa nel "pungo" è sicuramente uno dei più bei lapsus che abbia mai sentito

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  3. Ma non l'avevo già letto, questo?

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  4. che cazzone
    spero tu non l'abbia raccontata al nonno materno
    rinunciare ad un bel pompino solo per i massive

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  5. I primi venti minuti sono una figata, con un Bob Hoskins in veste di supermario incattivito invecchiando e anche Jet Li che fa il mentecatto funziona... appena vedo Freeman... prima spero che faccia un Dio iracondo... poi mi rendo conto e piango in silenzio.

    Cordialità

    Attila

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  6. Cosa ti aspetti da uno che ha addirittura interpretato Dio?

    Cazzo!

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  7. un film che ha come protagonista un cinese. Checcazzo ti aspettavi.

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  8. http://www.youtube.com/watch?v=kqjeNSNuNPM

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