Il Doodle è gentilmente offerto da Elvira Gerardi


Apprendo dai quotidiani che il velocista sudafricano Oscar Pistorius, dopo aver partecipato ai Giochi Olimpici, proprio ieri ha corso la sua prima gara alle Paralimpiadi.

L'atleta che ha commosso il mondo a suon di record -grazie anche alle sue protesi in fibra di carbonio da 12mila euro- possiede dunque i requisiti per correre con i normodotati ma, al contempo, anche con i disabili, e pure con Riccardo Montolivo.
In rigoroso ordine di difficoltà.

Chi non voleva farlo partecipare ai giochi di Londra indicava come impossibile un miglioramento di quasi due secondi in pochi mesi, ottenuto proprio nell'anno in cui utilizzò le nuove protesi, adducibile soltanto ad un lavoro fisico.
Ovvero secondo alcuni esperti le protesi gli davano quel vantaggio, rispetto ai normodotati, contrario all'etica sportiva ma i sostenitori di Pistorius hanno sempre bollato come falsità, cattiveria gratuita e crowd sourcing tali affermazioni.

E va bene, non l'ho appreso dai quotidiani, l'ho visto in televisione. Da quando non va più in onda il programma di Santoro io e i miei amici non sappiamo più dove poter ridere per via di qualche handicappato.
Per esempio quando hanno acceso il braciere olimpico: se ad un cerimoniante fossero caduti i fiammiferi Sandro Ruotolo avrebbe iniziato a ripetere: "Duecentoquarantasei, duecentoquarantasei!"

Certo, riguardo agli effettivi miglioramenti delle protesi, se è vero quello che dicono, ho fatto male a spendere quei dodicimila euro per la Punto: grazie alla spinta della fibra di carbonio adesso scoperei molto meglio. Senza considerare quanto sesso farei in più se non girassi con una Fiat.

Ok, ok, ho scoperto che Pistorius avrebbe partecipato anche alle Paralimpiadi da un commento su un filmato porno handicap sex, "Bridget The Midget & Man With No Legs". Contenti?

Tornando a noi, non solo Pistorius ha gareggiato in entrambe le competizioni ma nella finale dei 200 in T44 è arrivato secondo.
Finale preceduta dalla polemica innescata proprio dall'atleta sudafricano che ha contestato le protesi dei suoi avversari, il brasiliano Alan Fonteles e l'americano Blake Leeper, medaglia d'oro e di bronzo, perché da quando le utilizzano le loro prestazioni sono migliorate di due-tre secondi.
Immagino che anche adesso i sostenitori di Pistorius stiano bollando come falsità e cattiveria gratuita tali affermazioni.
Tra l'altro credo che Pistorius sia il primo uomo al mondo capace di lamentarsi delle protesi di un brasiliano.

E soprattutto, ora, perché non ammettere anche gli altri atleti paralimpici dotati di miracolose protesi artificiali in grado di aumentare le proprie prestazioni tanto da arrivare alle Olimpiadi?
Fonteles ha diritto quanto Pistorius di giocarsi la sua possibilità con i normodotati.
Chissà che non aumenti lo spettacolo: magari di questo passo la tecnologia sarà in grado di produrre protesi così performanti da costringere Usain Bolt ad amputarsi le gambe per conservare la sua medaglia d'oro.
Perché altrimenti far gareggiare tra i normodotati soltanto Pistorius mi sembrerebbe proprio una discriminazione.










5 commenti:

  1. Non credere a tutto quello che leggi nei commenti di video porno, mentono tutti.
    Grandissimo pezzo.

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  2. Ma davvero tu hai visto correre Montolivo?

    Cordialità

    Attila

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  3. io sono sessualmente molto dotato
    misuro sempre 25 x 18 per via di una protesi studiata ad hoc
    non so se se iscrivermi tra i para o i normo

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